Vulvodinia e fiori di Bach

Vulvodinia e fiori di Bach

Vulvodinia e fiori di Bach

Vulvodinia e fiori di Bach

– I fiori di Bach nella vulvodinia  contribuiscono nella gestione integrata della paziente per la sofferenza emotiva spesso associata alla patologia.  La vulvodinia è una condizione di sofferenza, che si esprime con un dolore vulvare tale da interferire con la qualità della vita. La vulvodinia  è una malattia sine materia, ovvero non è presente alcuna lesione tissulare riconoscibile, a parte l’arrossamento del vestibolo. La medicina convenzionale non riconosce ancora le cause somatiche della vulvodinia. Anche se in alcuni  casi  può essere almeno collegata ad un trauma.   La vulvodinia è diagnosticata per esclusione  di malattie vulvovaginali che possano implicare dolore. Le esclusioni più frequenti sono la infezioni quali la candidosi e la vaginite batterica con dolore vulvare. Nella vulvodinia il dolore può essere generalizzato o localizzato nella regione vulvare.  Leggi tutto!

Eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce e fiori di Bach

Eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce

I fiori di Bach si applicano nel trattamento dell’ eiaculazione precoce  sopratutto in quelle  forme cliniche che sono correlate a stress patito. I fiori di Bach si utilizzano per modulare la risposta neurovegetativa ed emotiva  senza evidenziare peraltro effetti collaterali significativi.  L’ eiaculazione precoce  è una sofferenza dovuta all’incapacità del paziente ad esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione.  Una altra definizione di eiaculazione precoce include la valutazione del partner.   Secondo tale impostazione l’eiaculazione è  precoce quando non consente l’orgasmo del partner.  Ovviamente questa seconda definizione pur giustamente inclusiva del partner,  introduce una variabile soggettiva di valutazione. Nella realtà clinica sarà necessario considerare entrambe le definizioni  valutando sia la durata dell’erezione dopo penetrazione, sia la valutazione del partner.   Leggi tutto!